Portato in scena per la prima volta il 2 dicembre 2006 al Teatro Comunale di Pescina (AQ) nell'ambito delle manifestazioni della XIV edizione del Premio Internazionale Ignazio Silone

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Monologhi su Fontamara
ed altre novelle di Ignazio Silone


Adattamento e regia di GIANNI IACOBACCI
Musiche di MARIO SALVI

con
Gianni Iacobacci - voce recitante
Mario Salvi - organetto e canto
Luciano Orologi - clarinetto e sax

“Storie di poveri cristiani” nasce dal desiderio, a lungo covato, di un attore, di compiere un viaggio in compagnia di Ignazio Silone.
Ma non il viaggio più ovvio, sulle strade asfaltate della politica da lui e dai suoi critici percorse mille volte, bensì sulle vie meno battute che attraversano gli inizi della sua vicenda letteraria.
L’attore – Gianni Iacobacci – intrigato dalle ragioni etnologiche del viaggio, ha indotto lo Scrittore a tornare su un sentiero di campagna della comune terra natìa: l’Abruzzo, e più precisamente la Marsica.
Silone si è prestato di buon grado, ed è rimasto assai contento di prendere per compagni anche due musicisti – Mario Salvi e Luciano Orologi – che suonando scandissero i ritmi di quel cammino.
Meta della compagnia è Fontamara, archètipo di tutti i paesi dormienti della montagna marsicana, dove si rivedono i fontamaresi raccolti in chiesa ad ascoltare per l’ennesima volta la storia di San Giuseppe da Copertino. Dove è inevitabile l’incontro con Don Circostanza, l’Amico del Popolo, con Don Aristotile, lo scrivano pubblico, e con Letizia, la prefica, sempre a lamentarsi dei tempi che cambiano troppo in fretta… E dove, visto che “i contadini poveri si somigliano da tutte le parti del mondo”, ci si imbatte in tre forestieri (però ben inseriti nell’ambiente) intenti a redigere improbabili testamenti olografi.
Per chi l’ha fatto, è stato un viaggio curioso, ironico e divertente, alla scoperta di un Silone, per certi versi, poco praticato.
Per chi ne condividerà i ricordi, attraverso il racconto, sarà un bel viaggio nelle “storie” di poveri cristiani.


L’ATTORE

Gianni Iacobacci
si avvicina al teatro nel 1972, frequentando i corsi di recitazione dello Studio Fersen e stages di perfezionamento: sue insegnanti di dizione e impostazione della voce sono state Ja Biagini e Maria Teresa Argirò.
Fino alla prima metà degli anni ’80 lavora in diversi spettacoli di teatro tradizionale e sperimentale, tra gli altri, con la Compagnia Dell'Atto e la Cooperativa Il Pantano.
Tra le sue esperienze professionali si contano anche il doppiaggio cinematografico e la partecipazione a diverse manifestazioni letterarie in veste di voce recitante.
Dal 1985 inizia a studiare l’organetto sotto la guida di Mario Salvi.
Come attore e strumentista, dal 1987, lavora con Ambrogio Sparagna in molti suoi spettacoli, tra cui: "Trillillì", "Giofà il servo del re", "La Via dei Romei", "Un canto s'udia pe' li sentieri" su testi di G. Leopardi e “Passaggio alla città” su testi di R. Scotellaro.
Partecipa stabilmente allo spettacolo “Omaggio a Truffaut” della pianista Rita Marcotulli e collabora da diversi anni con il M° Rosario Cicero alla messa in scena di spettacoli di musica barocca.
In tale ambito si esibisce come attore/voce recitante ne “Il canto dell’usignolo”, “Al ballo della ciaccona”, “Evocaciòn y danças” e “Com’oggi si costuma nella corte di Roma”, rappresentazioni queste per le quali ha contribuito anche alla ricerca e all’adattamento dei testi letterari.

© 2008-2009 Mario Salvi
Contatti: info@mariosalvi.it